Il bambino, nei modelli precedenti, era rappresentato per
lo più come categoria astratta: piccolo e bisognoso, utente da normare e da tutelare.

 

Noi pensiamo ad un bambino come soggetto concreto portatore di diverse istanze, desideri, possibilità.

 

L'offerta di servizi si differenzia e si personalizza, tenendo conto primariamente del "di cosa ha bisogno il bambino" e nel contempo "di cosa ha bisogno la famiglia": proponiamo quindi che i vari servizi rivolti ai piccoli siano mirati in relazione a questi due obiettivi.

 

Lo scopo principale che si intende perseguire con questo progetto è quello di rispondere alla complessità dei bisogni del bambino in rapporto alle attese della sua famiglia.

 

La ginnastica che viene effettuata, presso gli asili, a bambini molto piccoli che non hanno ancora sviluppato una reale capacità motoria, si definisce "ginnastica passiva ".

 

Con tale termine vengono indicati tutti i movimenti che non sono soggetti a carico muscolare, ma che sono indotti dall'esterno.

 

Solo dopo alcuni mesi dalla nascita il piccolo incomincia sviluppare alcune capacità motorie, quali afferrare un oggetto, muovere gambe e braccia, girarsi da prono a supino e viceversa.

 

In seguito le sue capacità motorie, saranno sempre più affinate, complesse e

coinvolgeranno gruppi muscolari sempre più ampi.

 

Il bambino a cui è stata praticata tale ginnastica anche da neonato, si troverà avvantaggiato nell'inserimento in una qualunque disciplina sportiva in quanto il suo corpo è stato mantenuto a livelli ottimali in senso motorio ed il suo sistema nervoso è stato abituato a elaborare stimoli motori.