L'anziano è la nostra storia, la nostra tradizione, il nostro appoggio morale e alcune volte anchepuò essere anche un appoggio fisico.

    

Quando l'anziano inizia ad avere qualche problema di salute che ne limita la capacità di azione, comincia a sentirsi un peso per la famiglia e, contemporaneamente per la società. Si sente inutile ed emarginato in questo mondo dove conta solo chi "rende" economicamente. In quest'ottica di "non utilità" l' anziano si deprime, si sente sempre più solo e questo può far degenerare anche il suo stato fisico, facendolo ammalare fisicamene e psicologicamente.  

     

Oggi si vive più a lungo, gli anziani sono sempre più numerosi e occorrono sempre maggiori servizi per favorirne l'indipendenza, il sentirsi ancora "soggetti" della propria vita ed evitare inutili e precoci ricoveri presso istituti che difendono, ma chiudono il soggetto e lo rendono oggetto.

     

L'anziano deve avere a disposizione dei servizi diversificati e poter scegliere il servizio a lui più congeniale a cui può accedere liberamente, con una spesa mensile consona alle sue possibilità economiche per non essere umiliato oltre che dalla malattia anche dalla propria situazione economica.

                    

Da un'indagine sul territorio si è verificato che,  a parte qualche aiuto distaccato e puramente d'ufficio di alcuni servizi sociali, a parte qualche aiuto di alcune associazioni di volontariato, esistono ancora oggi dei "vuoti" per quanto riguarda l' assistenza agli anziani: la famiglia, inoltre, è spesso lasciata in balia di se stessa con notevoli disagi anche per quel che riguarda l'informazione sociale.

               

Il nostro progetto, l'Eco-Villaggio "Insieme nel futuro", nasce quindi con il duplice scopo di migliorare la qualità di vita degli anziani e di favorire il legame e lo scambio tra le diverse generazioni.

                               

Da un lato infatti questo tipo di soluzione permette agli anziani autosufficienti di continuare a gestire autonomamente la propria vita, ma inserendosi in un contesto comunitario, dall'altro permette ai giovani di apprendere dalle generazioni precedenti attività manuali (falegnameria, cucito, giardinaggio, ecc.) storie ed esperienze dal passato.